SPETTACOLI2018-12-27T19:09:16+00:00
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Spettacoli

PARATA KIDS con Inko’Nito (Francia)

CELESTE LA MARIONETTA GIGANTE

Live Music di Mirko Lodelo

CELESTE: una marionetta gigante e luminosa che scivola sopra le nostre teste danzando con le correnti d’aria, illumina i nostri volti e, chinandosi verso di noi, ci sfiora con un andamento onirico e tenero come una carezza dell’anima. Una ballata interattiva per una marionetta gracile, gigante (circa 8 metri), gonfiabile e luminosa, manipolata da due marionettisti.

*ingresso libero

Paul-Henri Jeannel (Francia)

CHAPEAU MAGIQUE

Il cappello magico

Il «Cappello Magico»: un laboratorio spettacolare, pedagogico e ludico al contempo, basato sull’Arte della Carta e rivolto ai bambini … ma anche agli adulti!
Con un grande foglio di carta, base modellabile e personalizzabile, l’artista Paul-Henri Jeannel diventa di volta in volta mago o professore per un pubblico di tutte le età.
Di piega in piega, tra creatività e curiosità, ciascuno confeziona il proprio copricapo da folletto, una creazione unica ed originale da indossare orgogliosamente per i vicoli soleggiati!

“Una moltitudine di cappelli deliranti si aggira tra folla, frutto dell’immaginazione di un grande professore e mago che sa trasformare un foglio di carta in un copricapo divenuto culto”. Festival «Au bonheur des mômes» 2015 

A partire da un semplice foglio di carta il vostro bambino potrà fabbricare un incredibile cappello magico. Appassionato di origami, Paul-Henri Jeannel gli insegnerà, senza uso di colla né forbici, a creare dei copricapo originali, da indossare senza moderazione”. «Diabolo, festival pour les enfants» 2015, Svizzera

performance / laboratorio
*ingresso libero

String theatre (Inghilterra)

THE INSECT CIRCUS – IL CIRCO DEGLI INSETTI

Il Circo degli Insetti invita il pubblico a immergersi nello strano e meraviglioso mondo degli insetti. Scarabei e cavallette, vespe e libellule, dimostrano le loro abilità con precisione e umorismo. Presentato usando marionette, lo spettacolo ripropone nuovi giochi usando le tecniche tradizionali delle marionette a filo di stampo vittoriano. 

da 2 anni
marionette, senza parole
30 minuti
prima regionale

Aldes – Aline Nari

LUCE

ideazione, testi, regia, coreografia: Aline Nari
interpretazione: Aline Nari
disegno luci: Carlo Quartararo
musiche originali: Adriano Fontana
elementi di scena e costumi: Aline Nari
animazioni video: Giacomo Verde
produzione: ALDES, in collaborazione con UBIdanza
con il sostegno di: MiBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del turismo / Direz. Generale per lo spettacolo dal vivo, Regione Toscana / Sistema Regionale dello Spettacolo

Ci sono domande senza età. Domande che cominci a porti fin da bambino e che poi si ripropongono nell’età adulta, segnando ogni volta un passaggio di crescita. Sono domande che arrivano quando meno le si aspetta, una alla volta o tutte insieme. Per alcune la soluzione è da qualche parte, altre sembrano senza risposta. Nello spettacolo Luce, la danza, la parola, l’animazione grafica e i giochi con diverse sorgenti luminose, sono strumenti per coltivare il cercatore di domande, il filosofo, che è in ogni bambino.
Lo spettacolo Luce è accompagnato da un processo di riflessione pedagogica, condotto insieme a bambini, insegnanti, genitori, sulla possibilità di integrare danza e filosofia per una consapevolezza globale.
Lo spettacolo, della durata di 45 minuti, è seguito da un breve laboratorio della durata di 15 minuti circa grazie al quale gli spettatori potranno contribuire all’installazione Un cielo di domande che è parte integrante della creazione.

da 5 anni
teatro – danza
60 minuti
prima nazionale

Societas Raffaello Sanzio

BUCHETTINO

regia: Chiara Guidi
scene e ambientazione  sonora: Romeo Castellucci
Adattamento del testo: Claudia Castellucci (da Le Petit Poucet di Charles Perrault)
Narratrice: Chiara Guidi / Silvia Pasello / Monica Demuru
Rumori dal vivo: Andrei Benchea, Carmen Castellucci
Tecnico macchinista e regia sonora: Paolo Baldini

Nella semi-oscurità di una grande camera da letto in legno, la narratrice accoglie gli spettatori. I letti sono piccoli, reali, con lenzuola e coperte. Ognuno si sdraia nel suo. Quello sarà il suo posto. Le favole spesso si raccontano prima di dormire, per accompagnare il sonno, ed è proprio quest’atmosfera che viene ricreata all’interno di questa magica camera da letto.
È a questo punto, in una luce appena visibile che isola e al tempo stesso immette in una condizione comune, che sorge la voce della narratrice. Al centro della camera, sotto l’unica lampadina, racconta tutte le peripezie di Buchettino e nel momento stesso in cui le evoca se ne ode la traccia acustica. È quasi buio e l’unica attività percettiva disponibile è quella dell’orecchio. Ogni immagine è messa in penombra; le figure vengono allontanate, non c’è quasi niente da vedere, a favore dell’ascolto e delle immagini interiori. Nonostante il racconto cominci con “C’era una volta…”, attraverso i rumori ridiventa presente e una tempesta di suoni avvolge la grande camera da letto, dove ognuno, nel buio, concentra i propri sensi. Le pareti di legno ricordano la stiva di una nave esposta alla tempesta. Il ritrovarsi insieme a sconosciuti, in una condizione che è fatta d’intimità, determina un unico sentire e lo scorrere del fiume sonoro immerge nell’infanzia. La narrazione può brillare solo all’interno delle pareti del corpo dello spettatore.

tout public, da 8 anni
teatro d’attore, narrazione
60 minuti

Teatro del Piccione/Teatro della Tosse

POLLICINO

con Simona Gambaro e Paolo Piano
regia e drammaturgia: Manuela Capece e Davide Doro
luci e fonica: Simona Panella e Cosimo Francavilla
scene e costumi: Teatro del Piccione/Compagnia Rodisio
produzione: Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse e Teatro del Piccione

Le fiabe non insegnano ai bambini che gli orchi esistono, quello lo sanno già, le fiabe insegnano ai bambini che gli orchi si possono sconfiggere. G.K.Chesterton

La fiaba racconta, e noi la lasciamo parlare. La fiaba dice con parole elementari, tagliate con l’accetta di un boscaiolo, riflesse nella lama di un coltello. La fiaba non ha dubbi, tesse i suoi destini perché ciascuno a suo modo possa riconoscersi.
E questo è Pollicino: la fiaba nella sua verità.
Uno spettacolo che nulla aggiunge e nulla toglie alla fiaba classica, perché crede nella sua intrinseca forza. E invita i suoi spettatori nel viaggio del teatro che, attraversando i luoghi della storia, si fa metafora concreta del viaggio di crescita: così i piccoli spettatori diventano tanti Pollicini, sperimentano la paura, la gioia e tutto quello che c’è nel mezzo, per uscire infine fortificati perché, proprio come l’eroe narrato, hanno raggiunto un sorprendente meraviglioso lieto fine. Nello spazio protetto del teatro e del racconto si può fare esperienza di emozioni potenti e scoprirsi forti di ciò: è questa prova il tesoro conquistato che ci dice come nella vita ci si possa trovare di fronte a paure grandi e angosciose e riuscire ad affrontarle, pur sentendosi piccoli e ultimi come Pollicino.
Sulla scena, pennellate caravaggesche di buio e luce definiscono lo spazio e dipingono i personaggi: contrasti netti di chiaroscuri e una crudezza fedele all’onestà del racconto e al suo mistero.

da 6 anni
teatro d’attore
55 minuti

Aldes – Aline Nari

IL COLORE ROSA

ideazione, coreografia, regia: Aline Nari
interpreti: Gabriele Capilli, Elisa D’Amico, Aline Nari
voce recitante: Graziella Martinoli
testi originali: Daniela Carucci
musiche: 2Cellos, V. Corvino, A. Fontana, F. J. Haydn, A. Vivaldi
elaborazioni sonore: Adriano Fontana
musiche originali: Valentino Corvino
luci: Michelangelo Campanale
costumi: Aline Nari, Alessandra Podestà
produzione: ALDES

 

Il colore rosa è uno spettacolo di danza-teatro in cui, attraverso la metafora del colore, si affrontano i temi della crescita, della costruzione della propria identità e soprattutto della necessità di preservare uno spazio intimo in cui accettarsi semplicemente per quello che si è, al di là degli stereotipi.
Alle bambine si propongono giochi, scarpette, borsette immancabilmente rosa (e di una sola zuccherosa tonalità), mentre per i maschi il rosa è un colore da evitare, da negare. Ma chi l’ha detto che il rosa è “da femmine” e il celeste “da maschi”? Il cielo è maschio o femmina? L’acqua è maschio o femmina? E le montagne, il temporale, le stelle, gli alberi? Il rosa è un colore ricco di sfumature difficili da imitare o da riprodurre, perché ogni rosa è unico e ognuno può essere rosa a modo suo.
Attraverso una scrittura coreografica globale (danza, gesto, voce) Il colore rosa, nato anche grazie a percorsi laboratoriali sulla questione di genere, parla in modo ironico, evocativo e affettuoso del cammino difficile per riconoscersi nella propria diversità, nella possibilità di cambiare e trasformarsi.

da 6 anni
danza
50 minuti

Burambò’

IL FIORE AZZURRO

di e con Daria Paoletta
costruzione del pupazzo Raffele Scarimboli
consulenza artistica Nicola Masciullo

Daria Paoletta, una narratrice straordinaria, qui in scena con Tzigo e la storia del suo popolo. Naturalmente Tzigo è un pupazzo. Un pupazzo che decide di mettersi in cammino alla ricerca della fortuna e della felicità. Lei è per Tzigo un’amica, una compagna, una spalla su cui piangere e al tempo stesso, è lei che disegna per lui il mondo da attraversare. Cosa sono la fortuna e la felicità? Cosa significa essere zigano oggi? La sfida è quella di proporre anche ai più piccoli le domande della vita, senza inciampare nella retorica o confezionare risposte. Riflettere senza farci caso, attraverso la leggerezza e il gioco. Uno spettacolo ricco di dettagli sorprendenti che si materializzano, come d’incanto, nell’immaginazione dei piccoli spettatori, rendendoli partecipi dello stesso viaggio di Tzigo.

da 6 anni
spettacolo di figura e narrazione per attrice e pupazzo
55 minuti

In viaggio con le storie

UN PICCOLO FESTIVAL DELLA NARRAZIONE ALL’INTERNO DEL FESTIVAL KIDS. UN MODO ORIGINALE PER SCOPRIRE IL MUSEO FERROVIARIO DI LECCE E VIAGGIARE CON LA FANTASIA A BORDO DELLE VECCHIE LOCOMOTIVE CHE VI SONO CUSTODITE, GUIDATI DA ALCUNI DEI PIÙ INTERESSANTI ATTORI E/O NARRATORI DEL PANORAMA PUGLIESE E NAZIONALE. AD ACCOGLIERE I VIAGGIATORI LO STRAMPALATO CAPOSTAZIONE DI KIDS, DARIO CADEI, AIUTATO DAL SUO GIOVANE ASSISTENTE ROCCO.

di Valentina Diana

LA SARTA DRUSILLA e la rivoluzione dei tiepidi

con Cristina Mileti
consulenza artistica Fabrizio Saccomanno

Una antica, abile, burbera, sarta, cuce da tempo un abito da grande cerimonia: chi lo indosserà avrà l’onore di proclamare la fondazione del “Libero Stato dei tiepidi senza re”. Mentre è alle prese con le ultime finiture, racconta ai cittadini, come andò che due popoli si fecero la guerra. E di come le guerre, da che mondo è mondo, tengano al calduccio i piedi e rinfreschino le ascelle soltanto ai re.

dai 7 anni
35 minuti

con Daria Paoletta

ROSAFIORE, LA FIGLIA DELL’IMPERATORE

Una storia popolare piemontese che racconta di un amore travagliato. Un principe s’innamora di una fanciulla che, vittima di un sortilegio, non può parlare. Il lieto fine è assicurato tra sorprese surreali e divertenti.

da 5 anni
20 minuti

di e con Claudio Milani

DUE RACCONTI IN CARROZZA

Lì c’è una scatola, rossa. Si apre. Inizia la musica e parte il racconto.
Storie fatte di parole, battiti di mani e bocche sorridenti.
Dalla scatola rossa escono piccoli oggetti e meraviglie. Ogni volta che si apre, non si sa quale storia inizierà. Sarà il soldatino di piombo o Fagiolino? I Liocorni o Barbablu?
Venite a scoprirlo, salite in carrozza e sedetevi ad ascoltare.

da 4 a 7 anni
25 minuti

Michela Marrazzi

POUPEE’ – RESISTENZA DI UNA BAMBOLA

Con Michela Marrazzi
Scene e puppet Simone Tafuro, Michela Marrazzi

Poupée Cochí è il racconto di una bambola di legno che, trovata sul fronte dal soldato Adam, diventa il suo cuore d’acciaio, il motivo principale della sua resistenza. È il pensiero di rivedere la sua bambina, infatti, che tiene in vita il soldato ferito. Adam vuole tornare a casa per Natale, riabbracciare la sua famiglia e vuole regalare Cochí, la bambola, alla figlia. Un addestramento all’amore, un’esercitazione alla pace, un training alla fratellanza. E sarà proprio il grande freddo a condurre i due personaggi al riparo da ogni bomba, da ogni guerra, da ogni fucile.

da 6 anni
35 minuti

di e con Gianluca Caporaso

IL FUOCO DELLE STORIE

Dalla notte dei tempi fino ad oggi, passando per le tradizioni narrative di ogni luogo, una serie di racconti prova a dare un senso al magico potere delle storie e al ruolo che rivestono nella vita dell’uomo.

da 6 anni
30 minuti

con Angela De Gaetano

IL FANTASMA DI CANTERVILLE

liberamente ispirato al racconto di Oscar Wilde

Una famiglia va ad abitare in un castello infestato da un terribile fantasma, condannato a tormentarsi in eterno… finché una antica profezia non sarà compiuta. Tra notti macabre e inquietanti apparizioni, molte sorprese attendono il fantasma, che si ritrova a fare i conti con una strana famiglia dalle bizzarre abitudini. Una storia ricca di humor, in cui mistero e razionalità si alternano, regalandoci momenti di suspense tra le spettrali atmosfere del Castello di Canterville.

da 6 anni
30 minuti

di Valentina Diana da Adelbert Von Chamisso

LA STRAORDINARIA STORIA DI SCHLEMIHL, I SUOI PIEDI, E ALTRI ANIMALI

con Giuseppe Semeraro

Questo racconto portato in prima persona ci permette di rivivere le vicende di un piccolo uomo che decide di vendere la sua ombra in cambio di una borsa che non smetterà mai di sfornare monete d’oro. Vicina al Faust di Goethe questa storia ricca di peripezie prova a ridare importanza alle nostre piccole ombre.

da 5 anni
30 minuti

di e con Michele Cafaggi

OUVERTURES DES SAPONETTES – UN CONCERTO PER BOLLE DI SAPONE

regia Davide Fossati
Direttore senza orchestra, musicista senza strumenti, cantante senza fiato
un concerto anomalo, per pensieri fragili, per pensieri leggeri,per pensieri silenziosi

Un eccentrico direttore d’orchestra vi porterà nel mondo fragile e rotondo delle bolle di sapone per un “concerto” dove l’imprevisto è sempre in agguato: da strani strumenti nascono bolle giganti, bolle rimbalzine, bolle da passeggio, grappoli di bolle, mentre i più paffutelli potranno entrare in una bolla gigantesca!
Un racconto visuale senza parole che trae ispirazione dalle atmosfere circensi e del varietà, un magico spettacolo di clownerie, pantomima e musica che, nato per i più piccoli, finisce per incantare il pubblico di qualsiasi età.
Lo spettacolo attualmente conta più di 1000 repliche, è nato nel 2003 ed è stato rappresentato in teatri e festival nazionali e internazionali (Francia, Irlanda, Belgio, Svizzera, Grecia, Giappone, Cina, Corea del Sud), in scuole materne, musei della scienza, casinò, varietà e gran galà. Ha partecipato alle trasmissioni televisive “I soliti ignoti” su Rai 1 e “Circo Massimo Show” su Rai 3, “Mattina in famiglia”, Rai 1, “Bontà loro” Rai 1, Tg2, GT Ragazzi, Rai International, etc…

tout public
spettacolo senza parole
55 minuti

a cura di Izumi Fujiwara

PICASSO, RITRATTI

Esibizione di Live Painting e Laboratorio

Il “Live Painting” o pittura dal vivo è una tecnica che permette agli spettatori di poter vedere in breve tempo la nascita di un quadro.
L’artista di fronte al pubblico partendo da una grande tela vuota a ritmo di musica o raccontando storie o dialogando con il pubblico porterà a termine un dipinto in circa 40 minuti, dipinto che rimarrà alla Scuola e servirà come guida per il successivo ed eventuale laboratorio.
Il Laboratorio ha la durata di un’ora. I giovani allievi dopo aver visto l’esibizione della pittrice si cimenteranno nella stessa impresa. Aiutati dalla pittrice stessa e dalle loro insegnanti, i pittori svolgeranno il tema assegnato applicando la tecnica della pittura dal vivo.
Finalità dell’Esibizione e del Laboratorio è il poter trasmettere una tecnica efficace per dipingere o disegnare, rendendo il più possibile divertente la creazione di un quadro. Questo al fine di stimolare la fantasia e la creatività per fare si che il disegno e la pittura diventino veicoli per esprimere i propri sentimenti in modo non banale o convenzionale.

a seguire laboratorio per 20 bambini
si consiglia la prenotazione

di: Pep Farrés, Jordi Farrés, Jordi Palet

TRIPULA. VIAGGIO FANTASTICO AI CONFINI DEL MONDO

regia: Jordi Palet, Puig
con: Jordi Farrés, Pep Farrés
voice off: Pere Arquillué
scenografia: Jordi Enrich, Alfred Casas, Farrés brothers
musiche: Jordi Riera
luci: Jordi Llongueras

Un viaggio estatico in un globo aerostatico. Uno spettacolo per viaggiare fuori dal mondo, lasciandosi condurre attraverso aria dall’immaginazione.
Due scienziati illuminati hanno inventato un nuovo modo di viaggiare e lo espongono ad un gruppo di passeggeri. Dopo molti sforzi posso mostrarci l’evoluzione del loro mezzo di trasporto: il Globo Estatico.
Il Globo Estatico viaggia nello spazio, oltrepassando il limite della realtà, permettendo di giungere sino ai confini di cui nessuno sospettava l’esistenza.
Il viaggio sembra tranquillo e poetico ma un imprevisto costringerà i passeggeri a aggregarsi all’equipaggio.
I Farrés Bros e Co. hanno preso un pallone ad aria calda e lo hanno trasformato in un’esperienza teatrale. Il progetto di Jordi Enrich, IGLOOS OF THE WIND, che cerca una seconda vita per gli aerostati a caldo caduti in disuso, ha aperto un nuovo terreno teatrale per la società, tutto da esplorare. L’irresistibile attrazione del materiale ha permesso loro di imbarcarsi in un’avventura nell’ignoto, forse senza ritorno. Li accompagnerete?
Più che una performance teatrale, un’esperienza da vivere e portarsi a casa. Si entra davvero nel pallone e da lì per un’ora si viaggia insieme agli inventori della mongolfiera: avventure strampalate, ma romantiche. Avventure in posti insoliti come il mare dei dubbi, alla ricerca dei tre animali che prima dell’uomo solcarono i cieli su un pallone aerostatico dei fratelli Mongolfiere.
Pep e Jordi Farres, i due attori protagonisti, accolgono il pubblico fin dal suo arrivo e lo accompagnano in un viaggio fantastico fatto di avventure senza tempo e senza spazio per animare le quali utilizzano diverse tecniche teatrali: dal teatro di marionette, alle ombre cinesi passando per giochi di luce e magie sonore.
Tutto concorre a rendere lo spettacolo un viaggio indimenticabile.

 

tout public, da 6 anni
teatro d’attore e clownerie
50 minuti

con i danzatori: Eleina Claudia Cavalli, Erica Di Carlo, Francesco Lacatena, Marco Curci, Roberto Vitelli

CAPPUCCETTO ROSSO

drammaturgia, regia, scene e luci: Michelangelo Campanale
coreografie: Vito Cassano
assistente alla regia: Annarita De Michele
costumi: Maria Pascale
video: Leandro Summo
si ringraziano: Filomena De Leo, Rina Aruanno, Maria De Astis, Licia Leuci
in coproduzione con: TEATRI DI BARI e COOPERATIVA CREST

Un lupo si prepara a cacciare. Qualsiasi animale del bosco, può andar bene; l’importante è placare la fame. Ma la sua preda preferita è Cappuccetto Rosso.
Come in un sogno ricorrente o in una visione, cura ogni dettaglio della sua cattura: un sentiero di fiori meravigliosi è l’inganno perfetto. Questo però gli costerà la vita. Così è scritto, da sempre. In questo show che chiamiamo vita, egli non è soltanto un lupo, ma IL LUPO, che non vince… ma non muore mai.

Michelangelo Campanale dirige un gruppo di danzatori-acrobati affrontando la più popolare tra le fiabe: Cappuccetto Rosso, che arriva da lontano e grazie alla scrematura del tempo racconta argomenti legati alla vita, in maniera semplice, ma esatta. Le relazioni tra i personaggi e la dinamica della storia si rivelano sulla scena attraverso il corpo, il linguaggio non parlato, ispirato all’immaginario dei cartoni animati di inizio ‘900; le luci, i costumi e le scene si compongono in una danza di simboli, citazioni pittoriche (Goya, Turner, Bosch, Leonardo da Vinci), che ridisegnano la fiaba con la semplicità di ciò che vive da sempre e per sempre.

tout public, da 6 anni
teatro – danza
50 minuti

SPETTACOLO VINCITORE FESTEBA’ 2018
PREMIO INFOGIOVANI YOUNG&KIDS FIT FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL TEATRO E DELLA SCENA CONTEMPORANEA – LUGANO

di e con: Claudio Milani

BÙ! UNA DIVERTENTE STORIA DI PAURA

testo: Claudio Milani e Francesca Marchegiano
scenografie: Elisabetta Viganò, Paolo Luppino, Armando e Piera Milani
musiche: Debora Chiantella, Andrea Bernasconi

Ci sono storie di paura paurose. E altre divertenti.
Bù! è una divertente storia di paura, raccontata da un attore… e da una porta.
La porta è un confine: da una parte c’è il Bosco Verde, dall’altra il Bosco Nero.
Nel Bosco Nero vivono il Ladro, il Lupo, la Strega e il padrone di tutti: il terribile Uomo Nero. Nel Bosco Verde c’è una mamma rotonda come le torte, un papà forte, sette fratelli grandi come armadi… e anche un bambino, il piccolo Bartolomeo. Sarà proprio lui, accompagnato dall’inseparabile copertina, a dover affrontare le creature del Bosco Nero… Fino a sconfiggerle una per volta.
Con un andamento narrativo di andate e ritorni, divertente e rassicurante come una filastrocca, vengono messe in scena le paure tipiche dei bambini.
Vengono nominate, per far comprendere ai piccoli spettatori che esse sono patrimonio di tutti e che, con un po’ di coraggio, si possono sconfiggere e dimenticare.
Bù! insegna che le paura si superano e che ridere, a volte, è l’arma migliore.

                                                                                                                         

da 4 anni
teatro d’attore, narrazione
50 minuti

di e con: Claudio Milani

VOCI

testo: Francesca Marchegiano
scenografie: Elisabetta Viganò, Armando Milani
musiche: Sulutumana, Andrea Bernasconi
cantante lirica: Beatrice Palumbo
luci: Fulvio Melli

Ogni bambino ha dentro una voce.
Ogni voce è dentro una casa.
Per sapere le case dentro i bambini,
bisogna sentire il silenzio che fanno,
bisogna cantare la loro canzone.

In questa storia c’è una Principessa buona che nutre il suo bambino con il pane e con le favole, e una Principessa cattiva, che se lo vuole mangiare. Il bambino si chiama Pietro e ha una voce magica, ma la tiene chiusa in fondo alla gola. Sarà grazie all’incontro con il bambino di carta, il bambino blu, e all’insegnamento di un padre speciale, che Pietro troverà il coraggio di salvarsi dal pericolo e crescere, cantando al mondo la sua canzone.
Una magica e toccante storia che insegna ai bambini, e ricorda agli adulti, l’importanza di affrontare la vita superando gli ostacoli e accettandone i doni, esprimendo, con coraggio e senza pregiudizi, la voce che ognuno ha nel cuore.

da 3 anni
teatro d’attore, narrazione
50 minuti

Spettacolo vincitore di Festebà 2011 e Piccoli Palchi ERT Friuli Venezia Giulia 2012

di e con: Claudio Milani

RACCONTO ALLA ROVESCIA

scenografie: Elisabetta Viganò, Armando Milani
musiche: Debora Chiantella, Emanuele Lo Porto, Andrea Bernasconi
progettazione elettronica: Marco Trapanese
luci: Fulvio Melli
fotografie: Paolo Luppino
poesia: Paolo Ceccato
realizzazione teli: Monica Molteni

Perché fai un conto alla rovescia?
Lo faccio per fare un tuffo nel mare,
per partire in una gara di corsa,
per spegnere le candeline sulla torta,
per aprire i regali a Natale,
per stappare lo spumante a fine anno,
perché ho finito di aspettare.

Il conto alla rovescia è la fine di un’attesa.
L’attesa è tutta la vita che c’è tra un conto alla rovescia e l’altro.
La vita può essere svelata come un succedersi di attese, ovvero di tanti conti alla rovescia. E per rappresentarla in scena si crea una storia che diventa un racconto alla rovescia.
Un percorso di ricerca sulla fiaba, con nuovi linguaggi narrativi e scenici adatti e necessari, per parole e contenuti, a un pubblico di piccoli spettatori.

da 3 anni
teatro d’attore, narrazione
55 minuti

di e con Julien Cottereau

IMAGINE TOI – IMMAGINA!

allestimento: Erwan Daouphars
collaborazione artistica: Fane Desrues
luci: Idalio Guerriero
Tecnico del suono: Morgan Marchand
Costumi: Renato Bianchi
distribuzione: Quartiere Libre

Si sente cadere una goccia d’acqua, poi dei passi vicini… e tutto ha inizio!
Tra rumori e fischi irrompe sulla scena un personaggio che appare un misto tra Buster Keaton e un Pinocchio cresciuto troppo velocemente. Gentile e naïf, con i suoi pantaloni troppo corti ed il buffo cappello, Julién inizia a spazzare il palcoscenico quando si scopre osservato dal pubblico. Non sono necessari allestimento scenico né effetti speciali e tantomeno oggetti di scena: se ha bisogno di qualcosa può inventarla!
Julién Cottereau, con semplicità e grazia, dà vita ad un mondo di mostri e principesse, di tenerezza ed emozioni.
Uno spettacolo poetico e adatto per tutte le età che celebra la gioia e la meraviglia dell’essere bambini, Imagine-toi tira fuori il bambino che è in ognuno di noi!

 

«Quando si è chiuso il sipario un bambino ha iniziato a piangere perché lo spettacolo era terminato. Il ritorno alla realtà è difficile, anche per gli adulti». LES ECHOS

«Cottereau è una forza della natura. Bisogna vederlo per crederci». METRO

«Una performance affascinante che fa cantare cuore e anima». THE SUNDAY TELEGRAPH

«Lancia una raffica di stelle nelle nostre vite». A NOUS PARIS

«Irresistibilmente divertente». LE PARISIEN

«Julién Cottereau è l’erede di Marcel Marceau » LE FIGARO

tout public, da 5 anni
clown, mimo, rumorista
80 minuti

 

prima regionale
PREMIO Molières 2007 Attore rivelazione – Prix SACD Nuovo Talento One-Man-Show 2008 – Nomination Globes de cristal 2009
Clown solista per Il CIRQUE DU SOLEIL nello spettacolo “SALTIMBANCO”

di e con Letizia Fata

IL MIO GIARDINO

Il mio giardino è un luogo dell’anima in cui avviene il miracolo del germoglio, della prima fogliolina e della creazione della vita. E’ uno spettacolo di teatro-danza privo di parole, in cui il corpo dell’artista produce e diventa esso stesso nascita e vita, essere umano e creatura vegetale, un fiore, un campo, una distesa… E’ la metafora della cura e della fioritura di una donna che decide di oltrepassare il “dolore” e di vivere “nella bellezza”. C’è quella donna nella terra, con addosso una gonna-zolla… e ci sono tanti semi da piantare, tanti semi da far germogliare in un percorso di cura , attenzione, paziente attesa . In scena dei bulbi, un vaso, fiori, delicatezza e poesia.

Al termine dello spettacolo i bimbi, suddivisi in gruppi, potranno rivivere insieme a Letizia, il percorso (durata 10-15 min) della semina, attesa e fioritura. Ognuno in compagnia del suo bulbo… e passeranno le stagioni , il vento, il sole , il canto degli uccellini e tutto fiorirà e tutti i bimbi torneranno a casa con un bulbo nelle loro mani, da piantare , da curare , da far fiorire… e poi profumo.

da 3 anni
teatro danza
30 minuti

regia, drammaturgia e pupazzi Sofie Krog & David Faraco

CIRCUS FUNESTUS

puppet maker and puppet film Sofie Krog
scenografia e luci David Faraco
musica Cuco Perez
Circus curtains Birgit Rasmussen
consulenza drammaturgica Jette Lund

 

Un eroe microscopico, Mr Flea, dichiara il suo amore al più adorabile degli elefanti del circo. Ma dove c’è una storia d’amore c’è sempre qualcuno che impazzisce di gelosia e trama piani malvagi per impedirla…
Questa dichiarazione di amore senza speranza accende gli intrighi: Il malvagio cattivo, Mr. Whip, diventa pazzo di gelosia e il divertimento dello spettacolo sembra collassare… Inizia così una caccia frenetica e spietata, per salvare l’amore e il circo dalla rovina.
Una storia surreale tra cinema e teatro in cui sentimenti ed emozioni sono il cuore del racconto.
Uno spettacolo circense ad altissima velocità in cui pupazzi, film, musica, magia ed effetti speciali creano un universo in bilico tra tragedia, magia e comicità.
Sofie Krog ritorna al Festival Kids per la terza volta dopo aver presentato con grande successo il thriller per burattini e oggetti THE HOUSE e il delirio vorticoso di DIVA.

Circus Funestus è sostenuto dal Danish Art Council.

tout public, da 10 anni
teatro di figura con poche parole in lingua inglese
55 minuti
prima regionale

mannaggia ‘a mort

STORIA DI UN UOMO E DELLA SUA OMBRA

regia Giuseppe Semeraro
con Dario Cadei, Giuseppe Semeraro
musiche originali eseguite dal vivo Leone Marco Bartolo
disegno luci Otto Marco Mercante

“Storia di un uomo e della usa ombra” è un cartone animato in bianco e nero, un film muto con due attori in carne e ossa. Lo spettacolo si basa su di un linguaggio non verbale e su di una scenografia semplice ed essenziale. Definito come “una creazione di grande e raffinata fattura che senza una parola costruisce un conflitto antico come il mondo. Agito come un cartone animato in bianco e nero studiato nei minimi particolari che si nutre di rimandi molto diversi tra loro da Chaplin a Keaton a Willy il Coyote al grande repertorio dei clown, giocato senza sbavatura in scena da Dario Cadei e Giuseppe Semeraro e accompagnato musicalmente con grande scelta di tempo, lo spettacolo ci dona un’ora di assoluto e intelligente divertimento tutto risolto senza parola alcuna su un ritmo calibratissimo che racconta ai bambini una storia antica come il mondo.

tout public, da 6 anni
teatro d’attore, mimo
60 minuti

PREMIO EOLO Award 2010 – MIGLIO SPETTACOLO DELL’ANNO
Premio E.Luzzati – Padova 2010
Finalista premio Scenario Infanzia 2008

regia René Geerlings

AaiPET (Tablet)

con Dionisio Matias, Michiel Blankwaardt, Sacha Muller, Erwin Boschmans (a rotazione)
produzione Bonte Hond

iPad e device portatili sono ormai uno strumento di utilizzo quotidiano a partire dalla più tenera età. Ma qual è il nostro reale rapporto con queste tecnologie? Siamo sicuri di essere noi a controllarle o siamo invece noi a essere controllati? E in che maniera possiamo utilizzarle creativamente? Diretta da René Geerlings la compagnia BonteHond sembra non avere dubbi: iPet (AaiPet) è, infatti, a definizione degli stessi artisti: «Uno show a tre dimensioni con degli adorabili device». Sulla scena due simpatici intrattenitori s’impegnano a stupire la platea con i loro trucchi magici tra palloncini a forma di animali e banane reali estratte dallo schermo di un iPad. Ma sono proprio questi strumenti a rivelarsi degli impudenti burloni e a tentare di sabotare l’intera performance. Con i suoi spettacoli fatti di magia, musica e movimento, BonteHond ha dato vita a un percorso teatrale riconosciuto internazionalmente per le sue qualità artistiche. Esilarante e ipnotico iPet invita i giovani spettatori a nuove possibilità di riflessione e a esperire in prima persona teatro e nuove tecnologie.

da 3 anni
teatro d’attore e oggetti
50 minuti

scritto e diretto da Emma Dante

HANS E GRET

con: Manuela Boncaldo, Salvatore Cannova, Clara De Rose, Nunzia Lo Presti, Lorenzo Randazzo Scene: Carmine Maringola
Costumi: Emma Dante
Luci: Cristian Zucaro
Assistente alla regia: Claudio Zappalà
Assistente di produzione: Daniela Gusmano
Tecnico audio e luci: Agostino Nardella

In una capanna vuota e desolata con i muri scorticati e il pavimento fatto di terra e radici, vive una famiglia molto povera: il taglialegna, la matrigna, Hans e Gret. La catapecchia è ammobiliata soltanto da alcune sedioline sulle quali la famiglia dorme, mangia, si intristisce e si rianima di sogni. Per colpa della miseria Hans e Gret vengono abbandonati nel bosco dove una vecchia meggera li fa prigionieri. Ma i due bambini coraggiosi riescono a uccidere la strega e a ritornare a casa, salvando il padre dalla morte. Una favola tremenda sulla miseria, una riflessione spietata sulla sopravvivenza a scapito dei più deboli. Ma Hans e Gret non si arrendono, con allegria superano gli ostacoli e con la fantasia riempiono i piatti per nutrirsi quotidianamente e riuscire ad andare avanti. Una nuova favola di Emma Dante, autrice e regista palermitana tra i migliori talenti della scena contemporanea, che esplora il tema della famiglia e dell’emarginazione attraverso una poetica di tensione e di follia, nella quale non manca una punta di umorismo.

tout public, da 6 anni
teatro d’attore
60 minuti