Piccoli Critici
LABORATORIO PER PICCOLI CRITICI TEATRALI
condotto dall’attrice SILVIA LODI
Il festival offre la possibilità ai bambini che vogliano seguire gli appuntamenti del festival di cimentarsi nel ruolo del “critico teatrale”. Un percorso di 6 incontri attraverso i quali i partecipanti, attraverso la visione di 4 spettacoli, saranno aiutati a sollecitare alcuni strumenti utili per allenare lo sguardo e il cuore, in modo da poter raccontare alla fine il proprio catalogo di emozioni. Quanto prodotto verrà condiviso sul blog del festival durante e dopo il festival.
le recensioni dei Piccoli Critici:
GIOELE (9)
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SPETTACOLO: SEGUIME
RECENSIONE: Siamo all’inizio del ‘900, la storia racconta di una ragazza andina che vive in mezzo alla natura. Un giorno, arriva un giovane straniero con la valigia che cerca di invadere la sua terra, perciò i due sconosciuti cominciano ad entrare in contrasto. Inizia così un susseguirsi di litigi e dispetti. Pian piano lo straniero e l’indigena cominciano ad osservarsi e a conoscersi attraverso l’ascolto e la musica. I due imparano infine a collaborare e a rispettarsi l’un l’altro. Gli oggetti principali utilizzati (un bastone, una valigia, una scala e degli strumenti musicali) comunicano una sensazione di semplicità e essenzialità in un luogo dove basta poco per essere felici. L’uso degli strumenti musicali, suonati dal vivo, creano armonia e gioia. Tante le emozioni: allegria per le scene divertenti che mi hanno fatto ridere; stupore per le loro acrobazie strepitose; tenerezza per come sono riusciti a superare la diffidenza e a sostituirla con la fiducia e il rispetto. Lo spettacolo mi ha entusiasmato per il racconto, le acrobazie, il mimo, la musica dal vivo e per quello che ha voluto esprimere: amarsi e rispettarsi anche se diversi. Quando non si parla la stessa lingua e si hanno usanze o costumi differenti esiste sempre un linguaggio universale per esprimere amore e amicizia.
GRADIMENTO ( da 1 a 5 stelle) = * * * * *
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SPETTACOLO: A PESCA DI EMOZIONI
RECENSIONE: Sulla scena sono sempre presenti due finestre e dei palloncini di colore diverso. L’azione potrebbe svolgersi di mattina, in estate, sulla riva di un lago, in un piccolo paese. Due persone si svegliano, si affacciano alla finestra e provano emozioni diverse (espresse dal colore del palloncino che portano in testa). Quel giorno c’è la gara di pesca del paese. Tutti e due decidono di partecipare. Quando arrivano nel luogo dove pescare si trovano faccia a faccia e succedono cose strampalate. I due sconosciuti litigano per qualsiasi cosa: per lo spazio da occupare con lo sgabello, per il rumore di un pacco di brioche da aprire, per il giornale da leggere, per la radio da ascoltare e altre piccole cose. Con il passare del tempo, però, diventano amici e collaborano per pescare l’unico pesce della giornata (che poi libereranno) e per trascorrere del tempo spensierato insieme. Gli oggetti principali sulla scena sono i palloncini colorati, utilizzati per esprimere le emozioni che provano i protagonisti della storia (il rosso per la rabbia, il giallo per la felicità, il blu per la tristezza, il viola per la paura e il bianco per lo stupore). L’idea dei palloncini in testa mi ha divertito molto e mi ha aiutato a capire i sentimenti dei due personaggi della storia. Avrei aggiunto un’altra emozione per rappresentare l’invidia (con un palloncino verde!) Gli attori mi hanno fatto ridere molto, mi è rimasta impressa la scena in cui hanno liberato il pesce pescato insieme. Il messaggio che lo spettacolo lascia al pubblico è legato all’amicizia e al bisogno di conoscersi rispettando le emozioni, lo spazio e il tempo degli altri.
GRADIMENTO ( da 1 a 5 stelle) = * * * * *
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SPETTACOLO: SMILE
RECENSIONE: In scena vediamo una casa bianca con una panchina all’esterno e una piccola porta con una finestrella a forma di oblò. All’interno della casa c’è un letto, una camicia appesa alla porta, un lavandino, una piccola cucina con degli stipi, un tavolino con un piccolo sgabello. La storia si svolge in un paese in cui è scoppiata la guerra. Una ragazza ricorda il passato e racconta la storia della persona che amava, uno scrittore che viveva in quella casetta bianca. L’uomo non si allontanava mai da quella casa e faceva sempre le stesse cose, ogni giorno della sua vita. Un giorno, dopo un temporale, mentre la tv trasmette notizie di guerra, scoppia una bomba che colpisce la sua casa. La donna non era con lui in quel momento perciò di lui gli restò solo il ricordo. Lo spettacolo ha suscitato in me tristezza, perché la morte è una cosa triste che di sicuro non ti fa ridere, ma mi ha anche fatto emozionare perché la storia è ispirata alla vita di un poeta palestinese che non ha voluto seguire la sua famiglia in un’altro paese; un giorno, una bomba ha colpito la sua casa uccidendolo, lasciandoci in suo ricordo molte delle sue poesie.
GRADIMENTO ( da 1 a 5 stelle) = * * * * *
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SPETTACOLO: LA BICICLETTA ROSSA
RECENSIONE: Lo spettacolo racconta la storia di una famiglia povera che vive in una città in cui tutto è di un certo “Bancomat”, anche le stelle, e chi le guarda doveva pagare una moneta a lui. Quando una persona non aveva abbastanza soldi per pagare il suo debito, Bancomat ordina subito ai suoi “scagnozzi” di togliergli le scarpe e quello, poverino, rimaneva scalzo. La famiglia lavora per Bancomat riempiendo gli ovetti con le sorpresine. Queste venivano poi ritirati da casa da uno scagnozzo di nome Ugo che pagava con 5 monete. Queste stesse monete servivano poi per pagare l’affitto e quindi non potevano essere spese. Il giorno del compleanno di Pino, però, il papà usa una di quelle monete per comprargli un regalo: la bicicletta rossa. Alle spalle dei personaggi un grande schermo proietta le immagini di ciò che accade fuori di casa. La scena potrebbe svolgersi in una città di un mondo straordinario. Gli oggetti utilizzati fanno pensare ad una casa piccola con poche cose indispensabili per vivere, trasmettono l’idea che siano molto poveri ma felici. Ho trovato divertente quello che accadeva in casa soprattutto quando la nonna e il papà si facevano i dispetti. Una delle scene che mi è rimasta più impressa è quella in cui il papà è costretto a dare le scarpe a Bancomat per pagare il suo debito. Mi ha colpito anche la scena finale in cui tutti vanno a riprendersi le scarpe, nasce Marta e Ugo riporta a casa le scarpe che il papà aveva ceduto insieme ad un paio di scarpette per Marta, ancora nella pancia della mamma. Lo spettacolo comunica al pubblico che l’unione fa la forza per vincere contro le ingiustizie e che si può essere felici anche con poco se si ha una famiglia unita. Il cielo è di tutti, nessun Bancomat potrà mai possedere le stelle.
GRADIMENTO ( da 1 a 5 stelle) = * * * * *
ANDREA (10)
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SPETTACOLO: SEGUIME
RECENSIONE: Lo spettacolo racconta la storia di un viaggiatore che arriva in un villaggio dove incontra una strana signora che vive di musica. Lui indossa una camicia, un cappotto e pantaloni di tessuto, lei un vestito malandato. Sul palco sono visibili una chitarra, una scala e un albero secco. L’azione si svolge nel vecchio West. Durante lo spettacolo vengono usati molti strumenti musicali e mi ha colpito particolarmente un oggetto, un vaso che, bagnato con un po’ d’acqua, fa crescere immediatamente una pianta. Lo spettacolo mi ha meravigliato per le spettacolari acrobazie messe in scena ed è stato molto coinvolgente. Questa storia vuole insegnarci che non bisogna avere paura di chi è diverso da noi.
GRADIMENTO ( da 1 a 5 stelle) = * * * *
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SPETTACOLO: SMILE
RECENSIONE: Sulla scena è visibile una piccola casetta, una cassetta della posta vicino al campanello e una panchina. All’interno della casetta ci sono un letto, qualche scaffale, una cucina e una macchina da scrivere. Uno scrittore vive nella piccola casa con l’indispensabile. Sua moglie è morta a causa di un bombardamento e lui si sente triste e solo e fa le stesse cose ogni giorno, quelle che faceva con la moglie. Sua moglie, dall’aldilà, gli porta un ricordo dopo l’altro, alcuni belli e altri brutti, attraverso degli oggetti. Credo che lo spettacolo voglia trasmettere il messaggio che, anche se una persona non è più con noi, questa continua a vivere nei nostri ricordi e che la vita è un bene prezioso. Lo spettacolo mi ha commosso tanto e mi è rimasta impressa una frase: “I ricordi sono come la polvere, vanno ad infiltrarsi negli angoli e negli spazi più piccoli”.
GRADIMENTO ( da 1 a 5 stelle) = * * * * *
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SPETTACOLO: LA BICICLETTA ROSSA
RECENSIONE: Sulla scena sono visibili l’ingresso di casa, una poltrona, un baule, una radio, uno scaffale e tutti i biglietti scritti da Pino. E’ la storia di una famiglia formata da nonna Mimina, papà, mamma e il figlio Pino. Nella pancia della mamma, c’è Marta, la sorellina di Pino che deve ancora nascere. Questa famiglia ha il dovere di mettere le sorprese negli ovetti Kinder e lavora molto per pagare le spese a Bancomat, un prepotente padrone / dittatore molto cattivo che dice di possedere tutto ciò che lo circonda, persino le stelle e la luna. Chiunque avesse guardato le stelle, avrebbe dovuto dare a Bancomat un soldo e, se qualcuno si fosse rifiutato, sarebbe rimasto senza scarpe a vita. Pino desidera tanto una bicicletta rossa per il suo compleanno e questo suo desiderio lo scrive su dei biglietti che appende ovunque. Lo spettacolo è stato, molto divertente, soprattutto il personaggio della nonna. Mi è rimasta impressa la scena in cui la nonna va al bagno. La storia insegna l’importanza di non arrendersi di fronte alle ingiustizie.
GRADIMENTO ( da 1 a 5 stelle) = * * * *
LUIGI (12)
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SPETTACOLO: SEGUIME
RECENSIONE: Una signora cavernicola sta facendo un rituale antico quando incontra un strano individuo: un uomo moderno. Questo provoca una rottura dell’equilibrio iniziale cambiando il resto della storia. Tra strani rituali, acrobazie da rimanere senza fiato, i due diventeranno grandi amici. Sulla scena sono visibili diversi oggetti: bastoni, strumenti, una valigia e degli strumenti che serviranno a far evolvere lo spettacolo. L’azione sembra svolgersi in Sud-America e l’uomo moderno sembra aver trovato l’accampamento della donna cavernicola durante un’esplorazione. I costumi fanno capire agli spettatori le caratteristiche dei personaggi: la donna cavernicola è vestita con delle pezze di stoffa, mentre l’uomo moderno è vestito in modo elegante, come un gentleman inglese. Questo spettacolo mi ha suscitato molto stupore, per le incredibili acrobazie, la forte comicità, per come vengono utilizzati gli strumenti in modo non convenzionale. Il messaggio che esprime è che anche le persone diverse, che mai si potrebbero incontrare, possono diventare amici.
GRADIMENTO ( da 1 a 5 stelle) = * * * *
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SPETTACOLO: A PESCA DI EMOZIONI
RECENSIONE: Lo spettacolo racconta di due personaggi che si affrontano in una gara di pesca, attraverso questa situazione raccontano il loro modo di vivere una giornata, e soprattutto le loro emozioni, facendole capire al pubblico attraverso dei palloncini colorati. Nello spettacolo non c’è la rottura della quarta parete. Tra intrighi e situazioni alquanto bizzarre ce la faranno i due pescatori a uscire vincitori dalla competizione? Sul palcoscenico sono visibili delle finestre e dei palloncini di diversi colori che vengono attaccati alla testa per mostrare che emozione provavano in quel momento. Ho provato molta curiosità nello scoprire lo svolgimento della storia che era anche molto comica perché c’erano delle azioni davvero ridicole come quando il signore vestito di arancione fa spostare lo sgabello al signore vestito di blu, molto arrabbiato lo sgridava e questo succedeva anche per il giornale, faceva tutto molto ridere perché succedeva il contrario. Il messaggio che lo spettacolo lascia al pubblico e che anche le amicizie apparentemente meno significative, lo possono diventare: l’unione fa la forza.
GRADIMENTO ( da 1 a 5 stelle) = * * * * *
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SPETTACOLO: SMILE
RECENSIONE: Questo spettacolo si focalizza sulla solitudine, un personaggio nella sua piccola casetta senza nessuno con le bombe alle porte e la sua macchina da scrivere ce la farà a resistere? Nella scena è tutto bianco, la casa, il personaggio è vestito tutto bianco. Le uniche cose colorate sono i regali che gli arrivano da un personaggio ignoto e questi oggetti suscitano molto sospetto, al personaggio alcuni oggetti sono graditi e altri no. Questo spettacolo mi ha suscitato davvero molta suspense perché venivano fatte delle domande alle quali non si riusciva davvero a dare delle risposte. Gli attori sono stati molto coinvolgenti, lo spettacolo non era proprio avvincente, ma mi è piaciuto molto per le espressioni usate, per la profondità. Secondo me il messaggio che questo spettacolo lascia al pubblico è che i ricordi che vogliamo tenere prima o poi ce li scordiamo ma per ricordarci dovremmo noi dovremmo impegnarci perché i ricordi sono come la polvere.
GRADIMENTO ( da 1 a 5 stelle) = * * * * *
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SPETTACOLO: LA BICICLETTA ROSSA
RECENSIONE: La vicenda si narra in un tempo indefinito che che vacilla tra il passato e il presente. Una famiglia povera, un papà, una mamma, un figlio e una nonna, sono sotto il controllo di un uomo. Questo uomo è Bancomat. Lui possiede tutto, il cielo stelle e le case e se non avete i soldi per pagare, chi ha guardato il cielo stellato la notte e non paga l’affitto rimane senza scarpe. Tra rivolte e situazioni strane e comiche, riuscirà questa famiglia a fermare Bancomat. Sulla scena sono visibili innumerevoli sacchi pieni di ovetti bancomat; questi oggetti lasciano molti sospetti al pubblico per il modo in cui verranno utilizzati. Mi è rimasta impressa la scena di quando Pino riceve una bicicletta rossa come regalo di compleanno. Gli attori erano molto coinvolgenti e molto avvincente lo spettacolo, grazie a tutte le vicende che accadono. Il messaggio che lo spettacolo lascia al pubblico e che anche una piccola persona può fare grandi cose come una piccola mosca che è innumerevole volte più piccola di noi può darci grande fastidio in una notte d’estate.
GRADIMENTO ( da 1 a 5 stelle) = * * * * *
MARCO (10)
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SPETTACOLO: SEGUIME
RECENSIONE: Lo spettacolo sembra svolgersi nel passato in un luogo che mi ricorda il deserto, racconta la storia di due persone che si incontrano in un luogo sconosciuto e sembra che giochino. Mi ha fatto divertire molto e mi ha colpito quando la ragazza sale sopra la testa dell’uomo. Mi hanno lasciato una sensazione di gioia e poco poco di tristezza. La storia sembra dire che non bisogna disprezzare i poveri o dare giudizi su chi non conosciamo.
GRADIMENTO ( da 1 a 5 stelle) = * * * *
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SPETTACOLO: A PESCA DI EMOZIONI
RECENSIONE: Sulla scena sono visibili due finestre di due case diverse, l’azione si svolge tra due case e vicino ad un lago. Ci sono due signori che sono nemici, e ogni volta che sono tristi si mettono un palloncino blu sulla testa. Tutti e due sono pescatori e c’è una gara di pesca in città. Dopo tante buffonate i due diventano amici. Quando si è nemici si può diventare anche amici in questo caso condividendo le cose, come la pesca. Lo spettacolo era molto avvincente e divertente , mi ha fatto ridere.
GRADIMENTO ( da 1 a 5 stelle) = * * * * *
NICOLO’ (10)
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SPETTACOLO: SEGUIME
RECENSIONE: In scena una donna da sola, dopo un po’ però arriva un forestiero. Il forestiero suona una trombetta per fare gli scherzi alla donna. Il forestiero ha degli abiti eleganti, mentre la donna ha un vestito semplice. A prima vista il forestiero sembra ricco, mentre la donna no. Attraverso giochi e acrobazie si divertono anche se non si capiscono. La donna parla una lingua immaginaria. Quello che mi confondeva un po’ era il fatto che sembravano stare in mezzo ad un “deserto”; al centro una specie di bastone che mi dava una sensazione di solitudine, e inoltre una scala e un pianoforte. Lo spettacolo mi ha suscitato divertimento, era avvincente perché facevano delle acrobazie incredibili e mozzafiato, e suonavano anche degli strumenti. Hanno coinvolto il pubblico nel loro divertimento, dandogli anche un ruolo. Lo spettacolo sembra voler dire che si può comunicare anche senza parlare la stessa lingua.
GRADIMENTO ( da 1 a 5 stelle) = * * * *
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SPETTACOLO: LA BICICLETTA ROSSA
RECENSIONE: C’è una famiglia composta da quattro persone: la nonna Mimina, la mamma Linda, il papà Arturo e il figlio Pino, che lavorano in una fabbrica di ovetti “cioccuovomat”, per il malvagio signor Bancomat, che ogni giorno vanno ritirati dal suo scagnozzo Ugo. Bancomat diceva che tutto era suo, persino le stelle e la luna. Infatti se guardavi le stelle, dovevi dargli una moneta, mentre se guardavi la luna dovevi dargli le scarpe e rimanere per sempre scalzo. Pino scrive negli ovetti cioccuovomat che vuole una bicicletta rossa, e pochi giorni dopo si sente la notizia che recitava che in ogni ovetto c’era un biglietto con scritto “Voglio una bicicletta rossa”. Il padre del ragazzo, Arturo (che ha perso le scarpe), vuole ribellarsi al signor Bancomat e, secondo lui, se il bigliettino di Pino è arrivato in tutta la città, potrà arrivare anche un suo messaggio di ribellione. Lo spettacolo mi ha suscitato felicità perché quella famiglia pure se erano sottomessi al signor Bancomat, viveva in armonia, un momento avvincente è stato quando hanno lanciato in aria i bigliettini di ribellione che poi hanno inserito nei cioccuovomat. Il messaggio dello spettacolo è che non bisogna essere avidi e che bisogna credere nei sogni.
GRADIMENTO ( da 1 a 5 stelle) = * * * * *
RICCARDO (8)
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SPETTACOLO: SEGUIME
RECENSIONE: Lo spettacolo racconta di una donna semplice che vive su una montagna e di uno straniero che arriva all’improvviso perché vuole conoscere quel posto. Il costume della donna è fatto di stracci colorati, semplice ma allegro. Il costume dello straniero è marrone e un po’ triste. Nella scena c’è uno sfondo nero e un albero. Lo straniero utilizza una valigia, delle palline da giocoliere per divertirsi, un pianoforte e una trombetta dorata per suonare. La donna invece utilizza un oggetto sacro, che è un piccolo tronco con un pezzo di stoffa gialla che contiene uno strumento musicale fatto di legno, con il quale la donna prega. La donna usa anche una chitarra e un flauto per suonare, una scala per arrampicarsi e un vaso e un percorso di legno per far confluire l’acqua al suo interno e far crescere una pianta. Mi ha divertito il gioco dello straniero con le palline e il modo di parlare della donna. Mi ha incuriosito l’oggetto sacro della donna perché era un oggetto sconosciuto. Mi sono divertito molto quando all’improvviso è spuntata la pianta nel vaso e quando lo straniero ha suonato il pianoforte. Mi ha molto colpito lo sguardo sorpreso e incuriosito della donna e quello arrabbiato dello straniero, mentre si rincorrono e poi lottano e usano il corpo per conoscersi, Il linguaggio strano e incomprensibile usato dalla donna. La capriola che fa la donna quando lo straniero la lascia cadere per liberarsene. Mi ha dato gioia quando alla fine, i due diventano amici perché tutti siamo importanti allo stesso modo, indipendentemente da quello che possediamo e da quello che siamo.
GRADIMENTO ( da 1 a 5 stelle) = * * * *
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SPETTACOLO: A PESCA DI EMOZIONI
RECENSIONE: L’azione si svolge in una piccola città sul mare, Sulla scena ci sono due casette con delle finestre. Ci abitano due vicini di casa che amano la pesca, un po’ pasticcioni. Indossano dei vestiti colorati, uno arancione e l’altro azzurro, e dei cappelli sui quali appoggiano dei palloncini colorati per evidenziare le emozioni che provano in quel momento: gioia (GIALLO), rabbia (ROSSO), tristezza (AZZURRO), sorpresa (BIANCO), paura (VIOLA). Intanto la radio annuncia che da lì a poco si sarebbe svolta una gara di pesca in paese. Allora tutti e due si preparano frettolosamente per partecipare alla gara di pesca. Arrivati davanti al mare i due cominciano a litigare e ad infastidirsi fino a che alla fine, decidono di ributtare il pesce pescato in acqua, abbracciarsi felici e, ormai amici, cominciano a leggere insieme il giornale e a condividere la merenda.La scena in cui i due protagonisti litigano per la posizione degli sgabelli l’ho trovata molto divertente. Lo spettacolo è stato coinvolgente e non mi sono mai annoiato.A mio parere mancano però delle emozioni: come “l’ansia”, mentre si preparano per andare alla gara, per la quale avrei usato il palloncino ARANCIONE ; “ il disgusto”, quando compare il verme, per il quale avrei usato il palloncino VERDE. Avrei anche aggiunto una scena in cui provano “timidezza” usando il palloncino FUCSIA. Il messaggio: Anche se ci arrabbiamo con qualcuno, è sempre possibile trovare una soluzione e fare la pace.
GRADIMENTO ( da 1 a 5 stelle) = * * * * *
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SPETTACOLO: SMILE
RECENSIONE: La prima cosa che vediamo è la facciata di una casa bianca e l’interno della casa. La storia racconta di un ragazzo che viveva in Palestina durante la guerra, che non voleva mai uscire dalla sua casa e che ogni giorno faceva sempre le stesse cose: dormiva, si svegliava, si guardava i muscoli, si vestiva, scriveva alla macchina da scrivere, preparava il caffè, si lavava il viso, guardava la TV dove ascoltava sempre notizie di guerra, cucinava, giocava con il cane, ma non si allontanava mai dalla sua casa. A fine giornata si svestiva e andava a dormire. Sulla scena compare la sua ragazza che gli lascia, sull’uscio di casa, prima una stella rossa, poi un libro ed infine un carillon e poi scompare. Durante un bombardamento, mentre tutta la casa trema, lui salva la stella e il carillon, ma non il libro. Il libro e la TV mi hanno suscitato rabbia e tristezza perché parlano e raccontano di guerra, il carillon e la stella rossa gioia, mentre il letto un senso di conforto e relax. Lo spettacolo è stato coinvolgente. Tra una scena e l’altra ero curioso di vedere cosa sarebbe successo. Non mi sono mai annoiato. Lo spettacolo mi lascia la sensazione che quando si è tristi non bisogna scoraggiarsi perché c’è sempre qualcosa o qualcuno nella nostra vita che può renderci felici.
GRADIMENTO ( da 1 a 5 stelle) = * * *
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SPETTACOLO: LA BICICLETTA ROSSA
RECENSIONE: Lo spettacolo racconta della famiglia di Marta, una bambina che non è ancora nata e che racconta dal pancione della mamma la storia della sua famiglia, che è composta dalla sua mamma di nome Linda, dal papà Arturo, dal fratellino Pino e dalla nonna. Si tratta di una famiglia povera che per vivere riempie le capsule gialle degli ovetti con delle piccole sorpresine per poi venderli. Lo schiavo del Signor Bancomat (di cui si vede solo l’ombra) , di nome Ugo, passa a ritirare gli ovetti quando sono pronti e dà alla famiglia 5 monete per ogni sacchetto di ovetti. Un giorno Ugo vede che le monete per l’affitto sono 4 e non 5, si arrabbia: il papà è costretto a dare a Ugo le sue preziose e uniche scarpe. Le capsule gialle mi hanno incuriosito perché contenevano una piccola sorpresa, e mi ha dato gioia quando scrivono i bigliettini di protesta contro il Sig. Bancomat perché sono euforici mentre lo fanno La bicicletta rossa di Pino mi ha reso felice perché era bella anche se piccola. Il latte misurato con il contagocce mi ha suscitato tanta tristezza perché non era abbastanza per tutti. Anche le scarpe che il papà dà a Ugo per pagare l’affitto mi hanno reso un po’ triste. Alla fine si può essere felici anche nella povertà e nelle difficoltà e l’unione fa la forza! Non mi sono mai annoiato. Lo spettacolo è stato bellissimo e lo rivedrei tante altre volte.
GRADIMENTO ( da 1 a 5 stelle) = * * * * *
FRANCESCO (10)
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SPETTACOLO: SEGUIME
RECENSIONE: Lo spettacolo parla di una donna e un uomo, che si incontrano per caso e scoprono che hanno in comune la passione per il circo; insieme fanno delle esibizioni da circo e tante acrobazie. La donna ha degli abiti da povera, mentre l’attore indossa abiti eleganti. Sembrano personaggi vissuti nel passato, perché facevano dei rituali. Lo spettacolo era molto divertente. Lo spettacolo mi ha coinvolto perchè facevano cose folli, tante acrobazie, e chiedevano la partecipazione degli spettatori, facendoci battere le mani, uno spettatore è stato chiamato sul palco ed è diventato anche lui protagonista dello spettacolo. Mi è rimasta impressa la scena nella quale la donna è salita sopra le spalle dell’ uomo.
GRADIMENTO ( da 1 a 5 stelle) = * * * * *
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SPETTACOLO: A PESCA DI EMOZIONI
RECENSIONE: In scena sono visibili due finestre e dei palloncini colorati. Ci sono due uomini che, in base alle emozioni che provano, prendono dei palloncini colorati: giallo,verde, viola e li mettono sulla testa. Si incontrano ad una gara di pesca del paese e litigano, si fanno dei dispetti, sino a quando…. Lo spettacolo è divertente e avvincente sino alla fine. Dopo aver pescato il grosso pesce diventano amici. Spesso quando si vedono al mare i pescatori, sembra proprio che non vogliano essere disturbati proprio come i protagonisti dello spettacolo. Alla fine la storia sembra dire che litigare non serve a niente e aiutando gli altri si ottengono dei risultati positivi.
GRADIMENTO ( da 1 a 5 stelle) = * * * * *
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SPETTACOLO: LA BICICLETTA ROSSA
RECENSIONE: C’è una famiglia, i costumi dei personaggi fanno pensare ad una famiglia povera, che ogni giorno come lavoro mette le sorprese negli ovetti Kinder. L’azione si svolge nella casa della famiglia. La voce narrante è la bimba, che è ancora nella pancia della sua mamma. C’è un cattivo nel loro villaggio che si chiama Bancomat, che è viziato e quando le persone si fermano a vedere le stelle si prende le loro scarpe, lasciandoli scalzi. L’idea del padre di reagire alle prepotenze e protestare è stata positiva, perché il cattivo è stato messo in fuga. Mi è rimasta impressa la scena dove gli abitanti andavano a riprendersi le scarpe, mi ha fatto riflettere. Il messaggio che mi ha lasciato è che non bisogna essere prepotenti come Bancomat, che imponeva le sue regole agli abitanti del villaggio.
GRADIMENTO ( da 1 a 5 stelle) = * * * * *




