FOCUS2020-03-16T12:13:22+00:00
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Focus

FOCUS TEATRO E DISABILITA’

a cura di Factory compagnia transadriatica

Cross the Gap

È un progetto cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma di Cooperazione Interreg V-A Grecia-Italia 2014-2020 con i Comuni di Bitonto (capofila) e Lecce, il Comune di Thermo in Grecia, la Regione della Grecia Occidentale e Factory compagnia transadriatica.

Tra le azioni in svolgimento diversi interventi per rendere accessibili e fruibili luoghi di riconosciuto interesse culturale.

Factory ha già realizzato un workshop di teatro a Lecce e uno di scenografia a Bitonto, ha prodotto lo spettacolo HUBU RE con la partecipazione di attori con disabilità che è stato presentato a Bitonto e in Grecia.

Dal 3 al 15 gennaio si svolgerà a Lecce una training session guidata da Michele Comite, Robert McNeer, Damiano Scarpa, Enzo Toma e Antonio Viganò rivolta ad operatori e guide di laboratori o strutture con disabili.

La sesta edizione del Festival Kids ospita inoltre il focus dedicato a teatro e disabilità con un importante momento di riflessione e condivisione coordinato dal critico Andrea Porcheddu: sono previsti interventi di diversi ospiti nazionali e internazionali ed alcuni spettacoli realizzati dalle più apprezzate compagnie che operano nel settore.


4 gennaio, ore 9.30 – Officine Cantelmo

CONVEGNO

LE BUONE PRATICHE NEL TEATRO E DISABILITA’

a cura di Andrea Porcheddu

In che modo il teatro si inserisce nella rappresentazione sociale dell’infanzia e dell’alterità? Come le modifica? Cosa lega disagio e giovane età?
Quali sono le buone pratiche teatrali – nuove o antiche – per chi lavora nell’ambito del disagio e della infanzia?
A partire da queste e altre domande, si apre il confronto e la discussione del convegno “Buone pratiche nel teatro e disabilità” – unendo punti di vista e percorsi diversi di studio e di attività scenica, sia nazionali che internazionali.
In occasione del Festival Kids di Lecce, si intende approfondire e rilanciare una discussione già in atto in Italia.
Focalizzare l’attenzione su corpi “non conformi”, specie se giovani e in formazione, attraverso i codici del teatro e della danza, significa infatti investigare percorsi formativi, pedagogici, creativi che, attraversando la diversità generazionale, sociale e culturale, sappiano innovare i linguaggi e i codici teatrali del nostro tempo.

Vi è, insita nell’infanzia e nell’adolescenza, l’esperienza fisica, costante, del disagio, della difficoltà di crescere e di stare al mondo. È innegabile che servano consapevolezza e delicatezza nell’accostarsi a quelli che sono gli anni difficili della vita: difficoltà che spesso possono moltiplicarsi se si intrecciano alle diverse abilità del soggetto in divenire.

Si tratta dunque di sperimentare e verificare nuove pratiche drammaturgiche, registiche, interpretative, organizzando i saperi scenici in creazioni che coinvolgano e indichino prospettive alternative. La questione nodale, allora, è qualificare ulteriormente metodologie e proposte, ampliare la professionalità e l’accessibilità nel teatro dei e con i ragazzi. Passato quasi un secolo dal celebre Manifesto del teatro proletario dei bambini, di Walter Benjamin e Asia Lacis, risuona con forza la loro prospettiva creativa: dal teatro dell’infanzia può arrivare la vera rivoluzione. Lasciate recitare i bambini, gli adulti impareranno.


3 gennaio, ore 19.00 – Manifatture Knos (sala grande)

Teatro la Ribalta-Kunst der Vielfalt Lebenshilfe Südtirol

ALI

testo di Gianluigi Gherzi, Remo Rostagno, Antonio Viganò
regia di Antonio Viganò
coreografie di Julie Anne Stanzak (Tanztheater Wuppertal)
direzione di produzione Paola Guerra
con Michael Untertrifaller e Jason De Majo
ispirato allo spettacolo ALI del 1993 una coproduzione Le Grand Bleu e Teatro la Ribalta (premioETIstregagatto 1995)

Ali è il racconto di un incontro tra un giovane uomo qualunque, un po’ disilluso e pessimista, e un individuo con due ferite rosse sulle spalle, un angelo caduto che ha voglia di soffrire e di amare come fanno tutti gli esseri umani. La creatura, scesa dal cielo attraverso un palo della luce, chiede, interroga, vuole capire il perchè di ogni cosa. E’ curioso e ingenuo come un bambino.

Tra i due si stabilisce una rete di interrogativi reciproci, di curiosità, di conflitti che fanno scoprire all’angelo sentimenti e sensazioni mai provate prima.

L’angelo e l’uomo si incontrano, si scontrano, lottano, si riconoscono a vicenda, si agguantano e si sfiorano in una danza della vita fino alla morte. Scoprendo ricordi seppelliti sotto mucchi di sassi, l’angelo mette a nudo la vita dell’uomo, i suoi dolori e le sue gioie.

Durata: 55 min – età: + 10 anni


4 gennaio, ore 16.30 – DB D’ESSAI CINEMA E TEATRO

Factory compagnia transadriatica – Fondazione Sipario Toscana – Tir danza

DIARIO DI UN BRUTTO ANATROCCOLO

di Tonio De Nitto

con Ilaria Carlucci, Fabio Tinella, Luca Pastore, Francesca De Pasquale
regia di Tonio De Nitto
collaborazione al movimento coreografico Annamaria De Filippi
scene di Roberta Dori Puddu
costumi di Lapi Lou
musiche originali di Paolo Coletta
luci di
Davide Arsenio

“Diario di un brutto anatroccolo” coniuga il teatro e la danza a partire da un classico per l’infanzia di Andersen. Uno spettacolo attraverso il quale Factory continua l’indagine sul tema della diversità/identità e dell’integrazione attraverso un linguaggio semplice ed evocativo.

Un anatroccolo oltre Andersen che usa la fiaba come pretesto per raccontare una sorta di diario di un piccolo cigno, creduto anatroccolo, che attraversa varie tappe della vita come quelle raccontate nella storia originale, e compie un vero viaggio di formazione alla ricerca di se stesso e del proprio posto nel mondo e alla scoperta della diversità come elemento qualificante e prezioso.

Non bisogna nascondere le cicatrici accumulate nella vita, perché possono e devono invece diventare il nostro tesoro.

Genere: teatro d’attore e danza – Durata: 55 minuti – età: + 6 anni

Ingresso gratuito


4 gennaio, ore 18.30 – Manifatture Knos (sala piccola)
5 gennaio, ore 11.00 – Manifatture Knos (sala piccola)

Mezzanin Theatre (Austria)

TARTE AU CHOCOLAT torta al cioccolato

Con Erwin Slepcevic, Jean-Paul Ledun
Regia Martina Kolbinger-Reiner

La “tarte au chocolat” è rotonda, cioccolatosa e buona. Ma cosa succede se l’uovo non si comporta come dovrebbe nei confronti dei cuochi, la pasta sta scappando, gli ingredienti scompaiono e lo zucchero è fuori di testa?

Due cuochi in cerca della ricetta giusta ne stanno cuocendo una assieme, attraverso un gioco di slapstick completamente comico.

L’ordinato pagliaccio Jean-Paul, che da anni viaggia attraverso il vasto mondo del circo (Roncalli, Tigerpalast, …), incontra qui il suo affascinante nipote Erwin, che è già apparso con successo sulla scena di molte produzioni del Mezzanin Theatre.

Genere: teatro d’attore – Durata: 50 min – ETà: + 5 anni


4 gennaio, ore 20.30 – MANIFATTURE KNOS – sala grande

ATGTP (Jesi)

IL GRANDE GIOCO

di Silvano Fiordelmondo, Simone Guerro, Francesco Niccolini
con Silvano Fiordelmondo, Fabio Spadoni
regia e scrittura scenica: Simone Guerro
editor Teatrale: Francesco Niccolini
light Designer Michelangelo Campanale
costumi Maria Pascale
musiche originali Emilio Marinelli

Hector e Papios. Due fratelli. Una vita sola. Un grande gioco, fatto di condivisione, complicità e affetto smisurato. Una notizia inaspettata irrompe nella loro vita e modifica il ritmo della loro relazione. Da quel momento parte una nuova avventura: i due compilano una lista dei desideri, da esaudire tutti, sfidando il tempo, come ogni grande gioco che si rispetti. In questo modo, in un divertimento continuo, che passa per un rocambolesco viaggio al mare, un’improbabile serata in discoteca, un lunapark e un ultimo inaspettato desiderio, si arriva alla fine di una intensa giornata. I due fratelli si lasciano andare, ognuno per il suo viaggio, serenamente perché consapevoli di avere vissuto tutto quello che c’era da vivere. La lista dei desideri è finita ma non la loro straordinaria storia.

Genere: Teatro d’attore – Durata: 50 min – Età: + 6 anni


5 gennaio, ore 16.30 – DB D’ESSAI Cinema e Teatro
6 gennaio, ore 11.00 – DB D’ESSAI Cinema e Teatro

Factory compagnia transadriatica – Fondazione Sipario Toscana

PETER PAN

di Tonio De Nitto
collaborazione drammaturgica Riccardo Spagnulo
con Ilaria Carlucci, Francesca De Pasquale, Luca Pastore, Fabio Tinella
regia di Tonio De Nitto
coreografie Barbara Toma
musiche Paolo Coletta
scene di Iole Cilento e Porziana Catalano
videomapping di Emanuela Candido, Andrea Carpentieri, Andrea Di Tondo – Insynchlab
costumi di Lapi Lou
sarta Mariarosaria Rapanà
luci di Marco Oliani
assistente di produzione Daniele Guarini
organizzazione Francesca D’Ippolito

Peter Pan è la storia di un’assenza, di un vuoto che spesso rimane incolmabile, di un tempo che sfugge al nostro richiamo e che a volte si ferma, delle esperienze che ci fanno diventare grandi senza volerlo e troppo presto. L’ispirazione viene dalle avventure di Peter e Wendy e dall’atmosfera un po’ misteriosa del primo romanzo di James Matthew Barrie, Peter Pan nei Giardini di Kensington dove il sentimento autobiografico di una mancanza incolmabile spinge l’autore a creare un mondo parallelo, un giardino prima, un’isola poi, dove i bambini caduti dalle carrozzine e dimenticati dai propri genitori si ritrovano in uno spazio senza confini fisici e temporali. E l’isoladelmaipiù, Neverland, è forse dentro la testa di ogni bambino, un posto dove vanno a finire le cose dimenticate dai grandi, per cui non c’è spazio nella vita reale. E’ qui che Wendy riesce a trovare la giusta distanza con la propria infanzia, qui che sente il desiderio di crescere, di abbandonare l’isola ma di non recidere quel legame che è l’idea stessa dell’infanzia che fatica a rimanere con noi tutta la vita: una finestra che chiudiamo diventando grandi e che, invece, dovremmo tenere aperta, in contatto con la nostra realtà e il nostro essere adulti.

Genere: teatro danza – durata: 60 min – Età: + 6 anni


6 gennaio, ore 17.00 – MANIFATTURE KNOS – sala piccola

Collettivo clochart (Rovereto)

DEsPRESSO

Regia e drammaturgia Michele Comite
Con Alessandra Carraro e Michele Comite
Coreografie Jemima Hoadley
Costumi Chiara Defant
Audio Christian Marchi
Scenografie Sergio Debertolis

Quella che viene raccontata è la relazione di amicizia fra due persone, che è messa in discussione a causa del malessere di una delle due (depressione). Questa depressione colpisce però la persona cosiddetta “normale”, che diventa quindi la metà “fragile” della coppia. La persona con disabilità diventa una risorsa, e attraverso la sua determinazione, le sue insistenze, la sua positività, il suo essere diretta e priva di sovrastrutture mira a scalfire il muro che la malattia ha creato fra lei e il suo amico.

Genere: teatro danza – Durata: 50 min – Età: + 8 anni


dal 3 al 6 gennaio – Manifatture Knos

opening 3 gennaio – ore 18.30

IL MONDO È MIO – Mostra pittorica di Nofeisss

Il mondo è mio.

E se si potesse con la grazia vigorosa di una pennellata possedere il globo

terrestre? Fluidità del gesto, rigorosi contrasti cromatici accattivanti, rottura degli schemi, emozioni sommerse, variopinte sfumature di profondo, slancio vitale. L’Arte non ha limiti, quella di

Nofeisss è un’evasione della gabbia dorata: uno shock per i più, pelle d’oca per pochi. Io scelgo di vedere differente. E tu da che parte stai?

Ingresso libero